Domenica Borghese – Figli e bambini
Dopo il dono di aver ricevuto la propria vita, il più bel dono è poter dare vita alla vita con la nascita di un figlio!Dio benedica tutte le famiglie e le protegga dai pericoli e gli inganni di questo mondo.
Dopo il dono di aver ricevuto la propria vita, il più bel dono è poter dare vita alla vita con la nascita di un figlio!Dio benedica tutte le famiglie e le protegga dai pericoli e gli inganni di questo mondo.
Avrei voluto vederti realizzare ogni sogno. Vederti sorridere mille volte di più. Avrei voluto dedicarti più tempo e stringerti più a lungo a me. Ti voglio bene.
Se cambio pensano subito che sia accaduto qualcosa non tenendo conto che essendo una persona ho una mia identità che cerco di educare. Ho le mie idee e cercano di smontarle deridendole e se cambio opinione pensano che sono incoerente tralasciando che esistono infiniti punti di vista e la prospettiva di cose e persone può essere cambiata. Personalmente vado d’accordo con la vita perché non rimane uguale e si evolve pur rimanendo fedele al suo valore. La massa vede il marcio in me che ho il coraggio di portare avanti con forza e con rabbia gli ideali e i valori in cui credo, che crescendo si rafforzano di più. Io il rispetto lo conosco e lo metto in atto con tutti, altri sanno solo offendere con la presunzione e l’arroganza degne della stupida ed ottusa mentalità di chi si sente migliore solo potendo screditare. La convinzione di sé non è consapevolezza.
È il grande ad insegnare l’educazione al piccolo. E quando manca nel comportamento di quest’ultimo, il primo dev’essere quegli a mettersi in discussione per comprendere la motivazione.
È una certezza che i figli iniziano fin dalla nascita ad amarti in seguito a giudicarti e alla fine raramente o quasi mai a perdonarti.
Sono offesa da chi non sa ascoltare, ed interpreta le mie parole secondo il proprio…
Mi dispiace per chi non crede nel valore della collaborazione, forse per questa ragione anche il mondo si sta distruggendo, perché troppe persone vogliono fare tutto da soli e soltanto per sé, primeggiare sugli altri e magari usarli e sfruttarli come carta da regalo.