Sandra Mondaini – Figli e bambini
Mi sono sposata con Raimondo perché era l’unico in tutto l’orizzonte che mi potesse dare un figlio, fidandomi.
Mi sono sposata con Raimondo perché era l’unico in tutto l’orizzonte che mi potesse dare un figlio, fidandomi.
Chiedere ad un neonato di sorridere è un dilemma, prima di venire al mondo era con gli angeli, ora si trova sulla terra con due genitori con mille difetti, in un ambiente nuovo, dove per esprimersi serve piangere, per ottenere qualcosa deve piangere, dove le necessità sono l’unico obiettivo… Può sorridere per riflesso, potrà sorridere appena dimenticherà il paradiso appena lasciato.
Regalate ai bambini i loro sogni.
Un figlio dovrebbe essere la proiezione dei nostri sogni, non il riscatto dei propri fallimenti. Lasciate che i bambini siano semplicemente bambini, non surrogati di adulti derubati dell’infanzia.
Mamma, donna, sorella, amica. Ti ama, ti porta con sé, anche solo sapendo che esisti nei suoi pensieri. Giorno per giorno quell’amore cresce sempre più, fino a quando il tutto diventa reale. Angelo che non smette mai di amare quel figlio che non ha età, bimbo che per sempre resta e resterà.
Per te oggi ho lavorato, ho stirato il vestitino blu, ho cucinato con amore ciò che più ti piace, ho scritto col rosso il tuo traguardo, per questo ho gioito per un tuo sorriso, pianto perché meriti il meglio, ho asciugato quella lacrima mentre chiamavi “mamma”. Ma tutto questo non è niente di che, Io per te oggi ho vissuto perché tu sei il senso del mio tutto.
Un figlio è la nostra vita che rinasce è il nostro cuore, la nostra anima. Ho attraversato una rischiosa gravidanza, un lunghissimo travaglio, un bel cesareo, e quando lo vidi, in quel momento ho pensato: “adesso potrei anche morire, un angelo l’ho conosciuto nella realtà.”, ma Dio non avrebbe mai potuto separare due esseri che vivono l’uno con l’amore dell’altro.