Enrico Palandri – Figli e bambini
Per ferire un ragazzo basta poco.
Per ferire un ragazzo basta poco.
Forse per la prima volta guardavo negli occhi quella somiglianza. Sentii di volerle un gran bene. Certo, l’avrei voluta diversa mamma. Appiccicosa e piena di smancerie. Ma m’amava. A modo suo m’amava. Chissà perché cresciamo col terrore, fiato sul collo, di non essere amati mai e mai a sufficienza. Quasi a non meritarlo quell’amore. Perché? Fortemente convinti di esser solo buoni a nulla, sagomati con lo scalpello della cattiveria, fucili pronti a sparar sentenze e menzogne.
La madre mi disse che avrebbe preferito una figlia violenta, spacciatrice, prostituta, pedofila, ladra o drogata a quella che già aveva. La figlia mi disse che sua madre preferiva quindi una figlia che le assomigliasse.
I bambini sono la ricchezza del mondo.
Il tuo divenire abbia nei figliil suo solo avvenire,è nel passo che continua la forza divina,è nei figli la prova della promessa che si rinnova.
La mia forza di vivere, di sorridere e lottare sempre e non arrendermi mai porta il nome dei miei figli.
Nell’innocenza dei bambini troviamo il nostro paradiso perduto.