Analìa Scarpone – Filosofia
Per ogni cosa che accade nella propria vita c’è un perché, se non è presente nella superficie di certo si ritrova nel profondo.
Per ogni cosa che accade nella propria vita c’è un perché, se non è presente nella superficie di certo si ritrova nel profondo.
Sull’orlo di un precipizio il primo passo coincide con l’ultimo e va avanti solo chi ha il coraggio di volare.
Chi ha la vendetta nel sangue la vede negli altri anche quando non c’è: guardando fuori torna indietro la nostra immagine, quello che siamo.
C’è chi vuole ma non può, e chi può e non vuole.
La favola spirituale racconterà alla tua realtà mentale, di quanto la vita vale anche se fa male.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
Ho definito l’amore a una la luce abbagliante, poiché quando sei innamorato, parecchie cose di lei o lui non riesci a percepirle. L’amicizia la vedo come a un qualcosa d’indefinibile, è come la luce dell’alba o del crepuscolo, di cui non riesci a vedere tutte le sue sfumature.