Sant’Agostino d’Ippona – Filosofia
Io stesso ero divenuto per me un grande enigma.
Io stesso ero divenuto per me un grande enigma.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Il rinsavimento dal sonno della ragione ridona all’uomo dignità e fierezza.
L’essenziale in combattimento è giocare sul falso e sul vero.
Il giusto è l’utile della città.
Solo una filosofia dell’eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una non violenza.
Non bisogna dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.