Stefano Gentilini – Filosofia
Le persone sono il frutto del loro passato e la radice del loro futuro.
Le persone sono il frutto del loro passato e la radice del loro futuro.
Sempre più s’avvicina la lontananza, sempre più cresce la distanza.
Persino in un credo spirituale quello che potrebbe apparire morale, è politica. La vecchia storia del Dio che scaglia malattie per punire la perversione non è quello che sembra, nel senso che è sempre il motivo a spiegare tutto. Apparentemente si tratta di morale, ma la morale è una maschera per nascondere qualcosa che pone il divino uguale all’uomo: la necessità. Le vittime di solito, tranne alcuni casi, hanno qualcosa di cui Dio ha bisogno: lo spirito. Con lo spirito costruisce il Mondo di stelle e pianeti, la luce azzurra viene introdotta nel mondo per dargli quello di cui necessita, il sole, l’acqua, le piante, l’aria, la vita… e a Dio e alle sue schiere la loro autorità e domini, e il potere per conquistare sempre più popoli e terre. Il Figlio in questo ha una parte importante. Prendere tutta l’innocenza di cui il Padre, il serpente, ha bisogno per costruire il mondo, liberarsene per diventare i signori incontrastati e immortali. Si ma… di quale regno? Di quali stelle? L’avidità e la brama di luce raddoppiata consuma e brucia la materia lentamente, e senza materia non potrà esserci più spirito.
Il ferro va battuto finché è freddo, perché riscaldato possiamo dargli ogni forma.
L’arte filosofica, del riconoscimento di una verità nascosta negli occhi di un’anima timorosa, e un’arte che non tutti padroneggiano.
Le stagioni della vita sono quattro:La primavera corrisponde allinnamoramentol’estate alla saggezza,l’autunno all’introspezione,l’inverno alla capacità di saper godere delle tre cose cheabbiamo avuto… l’amore, la saggezza e saper stare bene con noi stessi.
È custode del niente, chi nel cor non riconoscerà la sua sorgente.