Giulio Pintus – Filosofia
Il mondo cambia continuamente, al mutare della propria filosofia.
Il mondo cambia continuamente, al mutare della propria filosofia.
Come può dirvi chiunque, non sono un tipo gradevole: non so nemmeno cosa vuol dire. Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita che fa schifo. Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese. Ho anche un debole per le donnacce, quelle che si ubriacano e bestemmiano, che hanno le calze molli e il trucco sbavato. Mi interessano di più i pervertiti che i santi. Mi rilasso con gli scoppiati perché anche io sono uno scoppiato. Non mi vanno le leggi, la morale, le religioni, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società.
Troppo spesso le nostre idee sono zavorra per la nostra mente “aerostatica”.
Ci sono dei “perché” senza “perché”.
Negli abissi del mare la luce appare a chi saprà cercare.
Mirando le stelle si percepiscano intorno ad esse tanti pianeti scuri.
Dicono che l’uomo sia l’animale perfetto. Io lo reputo un animale e basta.