Franco Paolucci – Filosofia
La giustizia divina non manca mai di manifestarsi oltre il fallimento della giustizia umana errata.
La giustizia divina non manca mai di manifestarsi oltre il fallimento della giustizia umana errata.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
Il presente non è per sempre.
Amore, Sesso, Desiderio. Tre parole diverse ma con uno scopo ben preciso: far sognare.
Il futuro non ha dei buchi enormi ma incertezze naturalmente riducibili.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Vivere per vivere è come procedere al buio in un corridoio. Ogni esistenza ha una funzione: cercala! E troverai la porta con sopra scritto: comunità.