Federico Cangelosi – Filosofia
Certi problemi della vita mi spingono certe volte a pensare di voler cambiare strada, fino a quando vedo il tuo sorriso e capisco che il mio cammino è e sarà per sempre assieme a te.
Certi problemi della vita mi spingono certe volte a pensare di voler cambiare strada, fino a quando vedo il tuo sorriso e capisco che il mio cammino è e sarà per sempre assieme a te.
Come fai a pensare di poter vivere la tua esistenza senza errore, come fai a imparare da una vita fatta di prudenza, soprattutto come puoi chiamare vita qualcosa che non guarda oltre il rischio per raggiungere quel sogno che può renderti felice? Chiamala sopravvivenza e lascia la vita e il sogno a chi ne cerca il senso.
Non sempre quello che non si vede non esiste. È un fatto di fede autentica. Altrimenti quelli che credono in Dio avrebbero tutti le allucinazioni. Dio infatti esiste. Ma ha paura della Storia. Uccidendomi, “curandomi”, respinge e ritratta la stessa fede nell’invisibile che gli portano, e non cancellerà quello che chiama sogni o chimere, bensì diventerà il Suo destino nella strada presa al contrario. E non la ritratterò neanche se dovessi bruciare per sempre tra le fiamme dell’inferno. Perché non servirebbe. L’esattezza di una via ha una sola direzione e non appartiene a chi la vede, esiste incondizionata da qualsiasi potere e vita, da qualsiasi cielo.
Il mio amore con te ha due modi di essere vissuto:uno è l’amore superficiale, si ride e si scherza perché non c’è nulla che non vada tra noi.L’altro è l’amore che ha molte domande e pretese, è l’amore che cerca qualcosa dentro te che possa far vivere me.È per questo tipo di amore che noi non funzioniamo…Non sappiamo stare soli ma nemmeno insieme…Non so stare sola ma nemmeno con te…
Vi sconsiglio vivamente di diventare filosofi accademici. Tra loro la tentazione del pensiero fasullo è diffusissima
Novembre: in New york, nel mese dell’Indian Summer, nella 42esima – dove ora c’è un Disney shop al posto di un peep – ero Snoopy al Thanksgiving Day nel Giorno del Ringraziamento. Ma il tacchino ha mangiato me.
Sò come ci si sente… ad avere la maturità di un 60 enne e le paure di un adolescente… forse è da li che nasce l’arte… da quella continua sofferenza che ti prende e non ti lascia mai… dei giorni di meno dei giorni di più ma… lei è sempre li.