Giovanni Nebuloni – Filosofia
Fa più rumore una foglia che muore d’un albero che cade.
Fa più rumore una foglia che muore d’un albero che cade.
È il buio che evidenzia la luce ed è la luce che evidenzia il buio.
Il dramma di una donna è avere inficiata la sua sensibilità dal fascino del potere.
Ho compreso l’inconoscibile più che mai e professato l’indicibile con la tua mano sulla bocca, pronta a stracciarmi le parole inaudite, ché le verità van taciute: saperle e non dirle, affranca. Ho cambiato il mio nome in “nessuno”, così che a trovare il soggetto delle tue cose spiacevoli, il destino svanisca nelle mani dell’inesistente e non si paventi alcun presagio, ma non sapevo che ciò sarebbe valso ad escludermi anche dal tuo bello.
Fate di noi quello che volete; noi continueremo ad amarvi.
Non dire mai poteva essere e non è stato perché a quel punto non lo potrà più essere.
La brevità è ciò che più riempie, troppe parole disperdono il pensiero.