Paola Melone – Filosofia
Il genio è un funambolo che cammina sul filo della follia.
Il genio è un funambolo che cammina sul filo della follia.
Una realtà senza poesia, un sonno senza sogni, la morte.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.
Vitaquando nascihai paura.Nei primi anni,l’ingenuitànella giovinezza;l’irruenza delle cose,nella fase della maturitàcerchi meditazione,nella vecchiaiaacquisti saggezza.Nella mortela pace.
Non esistono innocenti. Esistono solo gradi differenti di responsabilità.
Non è necessario avere delle ali per poter volare nel cielo.
Non mi difendo e non ho alcuna intenzione di difendermi… trovi sempre la combinazione giusta, conosci le mie corde e io conosco le tue: sette combinazioni e mi scardini il cuore.