Paola Melone – Filosofia
Il genio è un funambolo che cammina sul filo della follia.
Il genio è un funambolo che cammina sul filo della follia.
Quelle che l’uomo crede siano certezze si rivelano, quasi sempre, clamorose incertezze per la vacuità delle certezze umane.
La meritocrazia piace ai meritevoli.
L’amore non è intessuto di tempo, non è impregnato di spazio, percepisce solo ora, adesso, te ed io.
Quando nasce un bambino si allarga la dimensione dell’uomo.
– Bene – dissi -, nello Stato abbiamo riconosciuto tre delle virtù, così almeno sembra: quale può essere ora l’ultima, che lo rende compiutamente virtuoso?La giustizia evidentemente.-è evidente.- Oramai, dunque, o Glaucone, come cacciatori, che tutto intorno circondano un cespuglio, dobbiamo stare attenti che la giustizia non ci scappi e si sottragga definitivamente ai nostri occhi: essa deve essere infatti qui d’intorno. Guarda, dunque, e stà attento a vederla, se mai tu la scorga prima di me, e ad indicarmela.Volesse il cielo! – esclamò – Ma sarà già una bella cosa se riuscirò a seguirti e se sarò capace di vedere ciò che mi venga mostrato.
L’origine della vita non potremo mai scoprirla perché probabilmente non esiste un origine.Partiamo sempre da due concetti “inizio” e “fine”.Forse l’universo non “conosce” queste due parole che son solo i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza.