Arjan Kallco – Filosofia
Nessuna storia del passato non può avere presente, perché il tempo si è fermamente fermato sulle sue rovine.
Nessuna storia del passato non può avere presente, perché il tempo si è fermamente fermato sulle sue rovine.
La pazienza è amara quando c’è qualcosa che popola i pensieri, il frutto è dolce perché risponde alle aspettative.
Sono talmente ottimista che sono sicuro che quando qualcuno mi dirà “è giunta la tua ora.” Io risponderò “Il tuo orologio va avanti!”
È la forza del credere che sviluppa la nostra energia vitale.
Quando alle domande non abbiamo risposte né dalla scienza, né dalla religione, dobbiamo affidarci al termometro della coscienza, ma prima di farlo è necessario assicurarsi di avere un anima limpida, è una visione ecologica della vita!
Siamo un plurale di volti che non si smarriscono nella nostra identità, ma coesistono per caratterizzarla e raggiungerla.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.