Paul Mehis – Filosofia
Non è il tempo di per se ad essere prezioso, ma l’uso che ne facciamo.
Non è il tempo di per se ad essere prezioso, ma l’uso che ne facciamo.
Un bufalo, un coniglio, un’otaria, un cane e un uomo hanno pressappoco sensazioni e reazioni simili se feriti nella carne. Perché l’uomo sottovaluta e trascura esageratamente questa realtà? La resurrezione della carne va intesa come un fenomeno cosmico propedeutico all’avvento del pensiero operante? E cosa può avvenire dopo il pensiero operante? Al momento, penso sia bene non infierire sugli animali per non ereditare troppo dolore ed infelicità.
Cosa fare in questo turbolento Uragano…Cercare il Vero nella Realtà delle nostre azioni quotidiane. Ciò non ci apre alla mera conoscenza del mondo, ma ci proietta, in maniera apparentemente soggettiva, nella nostra esistenza, permettendo di riconciliarci con l’essenza del proprio Essere e di percepirlo (finalmente!) nella sua autentica oggettività.
La notte è la migliore amica del pensatore.
Fra il bene e il male galleggia l’abitudine.
Il fatto di non aver ancora trovato qualcosa, non ne pregiudica l’esistenza.
È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo.