Flavia Ricucci – Filosofia
Non c’è fede se non c’è malafede.
Non c’è fede se non c’è malafede.
Io non sono tante cose, ma non vuol dire che non possa più permettermi di amare.
Il giorno successivo è lo scolaro del giorno precedente.
Siamo esseri mutevoli, in divenire. La coerenza è l’illusione di chi vuol costruire castelli di carta pensando di trovarsi all’interno di una campana dove è stato fatto il vuoto spinto, quando invece si dovrebbe piuttosto assimilare l’idea che nulla di ciò che era è, nulla di ciò che è sarà.
Nessuno può decidere se io posso amarlo o no…
È l’imprevedibilità nel vivere che sorprende la certezza dell'”essere”…
Il futuro non bisogna prevederlo, ma aspettarlo.