Salvatore Raimondo – Filosofia
La felicità è la naturalezza continua di se stessi.
La felicità è la naturalezza continua di se stessi.
Pare che chi è dedito al bene non riceva alcuna riconoscenza ma come tutte le cose, a tempo scaduto e quando tutto pare dimenticato, spunta inaspettata. È come il chicco di frumento che caduto in terra e dimenticato marcisce per poi rinascere generandone molti altri.
L’orgoglio è solo la prigione dell’essere.
L’incrocio delle nostre vite è un dono di Dio.
Le lucciole in realtà imitano le stelle una cosa ancora più grande e le stelle imitano Dio!
Il potere piace a tanti ma in pochi si rendono conto che cosa provoca e che emozioni crea. Chi corre dietro a sto mostro, è attratto esattamente da una cosa che rovina tutti, anche chi non ha la superficialità di raggiungerlo, perché diventa una vittima di questa inumanità. Chi lo persegue si auto infetta di un tumore che distrugge tutto ciò che di bello e umano c’è nelle persone. Le fa diventare ciniche e sensibili solo ad accumulare denaro e al proprio ego, indifferenti al dolore di chi è in difficoltà ma anche alla propria scoperta delle gioie sane, che sono tra le poche ancore che potrebbero salvare una persona da questo vortice. È la distruzione dell’essere proprio e altrui.
Eri un fiore assopito che vivevi nell’ombra dove non c’èra calore, ma poi col tempo sei diventata un girasole con colori meravigliosi, un girasole in cerca di raggi di sole che ti scaldassero.Ma un mutamento continuo ti ha portato ad essere quello che oggi sei per me, un fiore importante come l’amaranto, un fiore forte con colori rossastri, un fiore bello come l’amicizia.