Carlo Arosio – Filosofia
Solo un uomo superficiale può pensare di essere profondo.
Solo un uomo superficiale può pensare di essere profondo.
Una penna pur se debole e flemma scalda e brucia più d’immensa fiamma.
Preferirei essere odiato per quello che sono che amato per quello che non sono.
Il pensiero è solo un flash di luce in una lunga notte, ma questo lampo è tutto.
Gli anni passano, non c’è niente da fare, loro non guardano in faccia nessuno, ricchi, poveri, giovani, meno giovani, niente sono senza cuore, sono imperterriti, loro avanzano, avanzano e ogni tentativo di fermarli è praticamente impossibile, e così ti ritrovi a fare il primo compleanno, poi i fatidici diciotto anni, il primo quarto di secolo, e pian piano ecco che arrivi a cinquanta, “cinquanta mezzo secolo di vita”, tu non ti senti vecchio, poiché dentro la tua anima non hai età, ti senti ancora un ragazzo, e quando per un attimo te li dimentichi è la gente che te lo fa notare, te lo dicono spudoratamente, senza mezzi termini, “stai diventano vecchio”, non c’è nulla da fare, devi desistere alla realtà, gli anni passano.
Coloro che vivono nell’agiatezza hanno risolto la maggior parte dei loro problemi.
Chi disprezza una città, disprezza un pezzo d’italia è come se disprezzasse una parte del suo corpo, e del proprio essere. In fondo siam tutti italiani chi disprezza una regione e giudica gli abitanti senza una ragione non è altro che un gran coglione. Nord e sud.