Silvana Stremiz – Filosofia
Non bisognerebbe mai “interrogare” l’indifferenza.
Non bisognerebbe mai “interrogare” l’indifferenza.
Ma esisteva una potente corporazione di uomini la cui ostilità a Galileo non venne mai meno: gli aristotelici delle università. L’inerzia della mente umana e la sua resistenza all’innovazione sono ampiamente dimostrate non solo, come ci si potrebbe aspettare, dalla parte della massa ignorante – che viene facilmente influenzata una volta che se ne è colpita l’immaginazione – ma presso i professionisti dotati di interessi costituiti nella tradizione e nel monopolio del sapere. L’innovazione costituisce una duplice minaccia per le mediocrità accademiche: essa mette in pericolo la loro oracolare autorità ed evoca la profonda paura che il loro completo edificio intellettuale, laboriosamente costruito, possa crollare.
Stolto è colui che vive in perenne affanno alla ricerca della gloria, saggio colui che aspetta.
Se mancasse la bramosia regnerebbe la pace.
La religione e la fede vanno insieme, di pari passo.Perché se la fede vuole fare a meno della ragione si cade nel fondamentalismo e nelle superstizioni.Ma se la ragione vuole fare a meno della fede ci incamminiamo verso i regimi dittatoriali e assolutisti.
La scintilla. E in pochi secondi millenni racchiusi nell’esplosione dove bizzarro è perfino l’infinito.
Alla fine si diventa ciò che si è.