Dal Vangelo di Luca – Filosofia
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c’era stata inimicizia tra loro.
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c’era stata inimicizia tra loro.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Emozioni.Rimanere sempre nella parte interna delle righee come esisterema senza emozionispiccare il volo con le proprie alivolteggiare come una farfallarendono liberi quell’emozioniche ti scaldano il cuorese sciogli le tue catenesciogli le tue emozioni.
Se vi dico che una ragazza camminava sola sotto il Sole.Voi che storia create?Se poi non si addice a quella originale, è importante?
Anche arrivando a 100 anni avrai vissuto solo un attimo.
La vita è un malanno dalla nascita alla fine.
La filosofia? Sono certo soltanto dei miei dubbi.