Silvana Stremiz – Filosofia
Non conta quello che pensi che sia, ma quello che senti che è.
Non conta quello che pensi che sia, ma quello che senti che è.
Con il dolore mi sono fortificata, ripresa, a volte con fatica. Ma ha reso più intenso poi il momento della felicità, seppure di breve durata.
È così tardi che è già domani.
Due metà se hanno affinità prima o poi si riuniscono a formare quel “tutt’uno”
Mettiti in guardia come un principiante, in seguito potrai stare in modo naturale.
La nona illuminazione rivela il nostro destino finale. Rende tutto chiaro come il cristallo.Ripete che in quanto esseri umani noi siamo il punto d’arrivo dell’intera evoluzione. Parla della materia che all’inizio ha una forma debole e diventa poi più complessa, elemento dopo elemento, specie dopo specie, evolvendosi in uno stato di vibrazioni sempre più elevate.Quando gli uomini primitivi fecero la loro comparsa, continuammo inconsapevolmente l’evoluzione conquistando gli altri, assorbendo energia in un lento progresso, finché qualcun altro ha conquistato noi, e noi abbiamo perso la nostra energia. Questo conflitto fisico è proseguito fino a quando abbiamo inventato la democrazia, un sistema che non ha messo fine al conflitto ma lo ha solo spostato dal livello fisico a quello mentale.
I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; il punto è cambiarlo.