Carlo Peparello – Filosofia
Parlare senza dire è come ascoltare senza sentire. Un inutile spreco di sensi da parte tua e inutile tempo perso da parte sua.
Parlare senza dire è come ascoltare senza sentire. Un inutile spreco di sensi da parte tua e inutile tempo perso da parte sua.
Non credo nelle certezze nello stesso modo in cui sono incerto in cosa credere.
Il cielo alterna al grigio l’azzurro, la vita alterna alla sofferenza la gioia.
L’invidiato è anche temuto.
Chi vuole correggere gli altri in realtà vogliono palsmare a propria immagine per condividere con gli altri i propri difetti e le proprie debolezze.
Non credere a chi ti comanda, a chi ti punisce, a chi ti ammaestra, a chi ti insulta, a chi ti deride, a chi ti lusinga, a chi ti inganna, a chi ti disprezza. Essi non sanno che tu sei ancora un uomo libero.
A metà della vita bisogna fare il consuntivo, ci si può fermare e vivere di ricordi o cominciare una nuova vita. I ricordi e le esperienze però ti fregano, perché gli errori e le delusioni sono la vita, senza pazzie che gusto c’è.