Ambrose Gwinnett Bierce – Filosofia
Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.
Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.
Cosa serve lasciare l’inferno e raggiungere il paradiso se nel paradiso ci sono diavoli e nell’inferno ci sono angeli?
Se non ci turbasse la paura dei fenomeni celesti e quella della morte, ch’essa possa essere qualcosa che ci tocchi da vicino, e il non conoscere il confine dei piaceri e dei dolori, non avremmo bisogno della scienza della natura.
Una “convinzione radicata”,non è mai figlia della parola ascoltata,ma di quella seminata.Una “convinzione radicata”deve nel nostro cuore essere sbocciata.
Vigliacco. Chi, nell’emergenza del pericolo, pensa con le propie gambe.
La felicità, la gioia e l’allegria sono molto più insensibili in confronto alla tristezza, al dolore e alla sofferenza.Tendiamo a sentire più l’agonia dei secondi in confronto al benessere dei primi; come se quest’ultimi fossero tenue nebbia al mattino che si dissolvono in pochi attimi.La felicità, la gioia e l’allegria sono come tratteggiati sulla sabbia mentre la tristezza, il dolore e la sofferenza vengono scolpite nella roccia. Tendiamo ricordare più i secondi che i primi; come se per quest’ultimi soffrissimo d’una sorta d’amnesia, slavate via dalla sabbia al passaggio della schiuma, dalle onde del tempo e dal continuo suo peregrinare. Mentre i secondi son come sassi lanciati al cuore e si depongono sull’anima appesantendola ogniqualvolta il loro ricordo torna a farci visita, visita poco gradita.
Siamo energia cosciente.