Vincenzo Francesco Mercurio – Filosofia
Solo chi ha perso tutto può dirsi fortunato.
Solo chi ha perso tutto può dirsi fortunato.
Non ha senso un soggetto conoscente senza contenuti mentali.
Ogni grande idea è partita da una minoranza costituita da una persona.
Il karate è come l’acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla.
Abbi il coraggio di credere nel perseguimento di grandi risultati, questa è l’unica possibilità che hai per riuscirci, vorresti mica rinunciarci? Credere! Una parola alquanto semplice, ma molto ricca di significato, a cui deciderai tu che valore assegnare. Tu, nel tuo impegno, nella tua costanza, nel tuo andare avanti nei momenti difficili. Credere! Se fosse un muscolo crescerebbe quando ti senti perso, quando non riesci più a trovare le motivazioni che ti hanno spinto sin lì, quando ormai ogni cosa sembra essere in discussione, quando ti senti una persona finita, ma che nonostante tutto decidi, seppur trovando nuove strade, di ricominciare il percorso della tua personale realizzazione.
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”
L’impossibile per alcuni è possibile per altri. Il difficile per alcuni è semplice per altri. Quale è la verità?