Edgar Allan Poe – Filosofia
Non nella conoscenza è la felicità, ma nell’acquisizione della conoscenza.
Non nella conoscenza è la felicità, ma nell’acquisizione della conoscenza.
L’unica certezza della vita è che la vita è un dubbio continuo.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.
Adoro i silenzi della mia anima sono i momenti in cui riesco a parlar meglio.
Mi dici che una come me non si trova da nessuna parte eppure non ci pensi due volte a mollarmi.Mi dici che il bene prima o poi torna ma io sono anni che lo attendo.Mi dici che che non si può non amarmi, ma in realtà non mi hai mai amata nemmeno tu.Mi dite che troverò anche io la mia pace, e io spero di non divenire pietra prima di trovarla.
Io sono come un iceberg poiché tendo a mostrare solo una piccola parte di me… specie nel dolore…
Dio usa qualcuno affinché altri conoscano la pazienza.