Federica Colarossi – Frasi su animali
Felino istinto di fuggir dal pericolo dei sentimenti. Unghie affilate respingono i dubbi e gli occhi sgranati spiegano la paura di un dolce batuffolo maltrattato.
Felino istinto di fuggir dal pericolo dei sentimenti. Unghie affilate respingono i dubbi e gli occhi sgranati spiegano la paura di un dolce batuffolo maltrattato.
Tutti sanno che il gatto è un animale curioso, solitario quando vuole e affettuoso quando gli fa comodo. L’uomo è forse gatto nel cuore, la donna invece è un cane fedele che ti segue dappertutto… finché non trova un padrone che calcia più forte!
Apprezzai difetti più dei pregie il tuo amorenon avrà più confini.
Ieri alle, 20:30, la tua vita non ha voluto più saperne di restare con noi. Dopo 13 anni di vita, felice, con te la tua anima è volata via a rallegrare e riempire di gioia qualcuno che, forse, ti stava aspettando.Caro Signore, se esiste un Paradiso per gli animali, ti vorrei raccomandare Ariel. In 13 anni è stata una compagna speciale, delicata con i bambini e amorevole con le persone. Un esemplare di bontà e devozione, per noi, le persone…Oggi già mi mancano le tue dimostrazioni di gioia con il tuo scodinzolare felice.Ti voglio bene Ariel e non potrò mai dimenticarti…
Chi vive un amico a quattro zampe conosce la gioia che sa donare. Col passare del tempo, forse esagerando, il quadrupede viene umanizzato, diventa uno di famiglia. Bene, al momento che il nostro amico ci dovesse lasciare noi dovremmo chiamare il servizio “Raccolta e Trasporto Rifiuti d’Origine Animale” (decreto ministeriale del 23.03.94) perché il Decreto Legislativo del 14.12.94 nr 508/92 considera il nostro fedele compagno dopo il decesso “Materia ad Alto Rischio per l’Ambiente”. Materia di rifiuto è la sensibilità di questi ometti che scrivono leggi e decreti. Confido nell’intelligenza (ancor più occorre sensibilità) dei burocrati, se gli spazzini sono diventati “operatori ecologici” i nostri familiari scodinzolanti potrebbero non esser più rifiuti.
Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l’omicidio, perché anch’esso è sempre stato praticato dall’inizio dei tempi.
Ai pranzi di Pasqua, a chi sono veramente offerti gli agnelli sacrificati? A Dio, a Gesù o alla pancia dell’uomo? Non mi pare sia una domanda dalla risposta difficile!