Charlotte Probst – Frasi su animali
Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto?Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi.
Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto?Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi.
Nelle specie che si riproducono sessualmente, l’individuo è troppo grosso e temporaneo come unità genetica per essere considerato un’unità significativa di selezione naturale.
Io non mi meraviglio affatto quando il gatto fa qualcosa di misterioso, mi meraviglio quando fa cose normali.
Lui ha patito brutte esperienze, io sono stato, anche artatamente, disinformato. Lancio una mela, la mangia dopo qualche istante vincendo le ultime reticenze, ed io mi impongo di vincere le mie. Mi avvicino e il cinghiale fa lo stesso. Qualche barriera è caduta.
L’eleganza di un cigno, lo sguardo scrutatore di un gufo, la soave melodia di un usignolo, la leggerezza di un gabbiano, la giocosità di un delfino, la maestosità di un leone…ciascun animale, piccolo o grande che sia, ha sempre molto da donare all’uomo per arricchire la sua anima!
Nell’uomo i gesti di solito sono segni d’offesa, negli animali segni di comunicazione.
A differenza della laboriosa formica che vive fino a dieci anni, la mondana cicala non supera le tre, quattro settimane. Trovo dunque ampiamente giustificabili la sua scarna lungimiranza e il suo fare disinibito. Nasce, frinisce, finisce.