Giovanni Arpino – Frasi su animali
Sul sentiero, isolate o a mucchi, secche nel fango, erano le forme biforcute e larghe dei buoi, e altre, appena accennate, minuscole, forse di cani, di volpi.
Sul sentiero, isolate o a mucchi, secche nel fango, erano le forme biforcute e larghe dei buoi, e altre, appena accennate, minuscole, forse di cani, di volpi.
Se vedi in degli occhi, l’amore infinito, la fiducia concessa sempre e comunque, la dedizione, la fermezza e la convinzione nel dire “io sono qui per te e ci sarò sempre se tu lo vorrai”, la gioia nel vederti e la tristezza nel tuo allontanarti, non starai guardando negli occhi di un uomo, ma in quelli di un animale…
Il senso di indipendenza dei gatti fa sentire più indipendente chiunque viva accanto a loro.
Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza.
I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell’antico Egitto, erano adorati come dei.
Facciamo cortei per la pace, striscioni e bandiere e poi perché allontaniamo dalle città i colombi? Non erano questi il vero simbolo della pace?
Quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?