George Orwell – Frasi su animali
Fu chiaro fin dall’inizio che ogniqualvolta c’era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile.
Fu chiaro fin dall’inizio che ogniqualvolta c’era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile.
Lui ha patito brutte esperienze, io sono stato, anche artatamente, disinformato. Lancio una mela, la mangia dopo qualche istante vincendo le ultime reticenze, ed io mi impongo di vincere le mie. Mi avvicino e il cinghiale fa lo stesso. Qualche barriera è caduta.
La ferocia animale non è l’umano volere di sopraffazione: la ferocia animale è istinto. Il volere di sopraffazione è corruzione.
Permettetemi di dire con franchezza una cosa: siamo circondati da un’impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è un’impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli.
Soave m’investe nel primo mattino il canto di un uccellino, mi penetra dalle imposte, non lo vedo, ma lo sento chiaro e forte.
Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei.
Gatti hanno intercettato i miei passi all’altezza delle caviglie per così lungo tempo che la mia andatura, sia in casa che fuori, è stata paragonata a quella di un uomo che sta camminando nell’acqua.