Paulo Coelho – Frasi in lingua straniera
Todos los dias Dios nos da un momento en que es posible cambiar todo lo que nos hace infelices.El istante magico es el momento en que un si o un no pueden cambiare toda nuestra existencia.
Todos los dias Dios nos da un momento en que es posible cambiar todo lo que nos hace infelices.El istante magico es el momento en que un si o un no pueden cambiare toda nuestra existencia.
La perseveranza è una cosa buona.Ma la perseveranza non va confusa con l’insistenza, la battaglie che durano più del necessario finiscono col distruggere l’entusiasmo per la ricostruzione.
Living is no laughing matter: you must live with great seriousnesslike a squirrel, for example- I mean without looking for something beyond and above living, I mean living must be your whole occupation. La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell’al di là. Non avrai altro da fare che vivere.
No princípio do fimHà ruídos que não se ouvem mais:- o grito desgarrado de uma locomotiva na madrugada- os apitos dos guardas noturnos quadriculando como um mapa acidade adormecida- os barbeiros que faziam cantar no ar suas tesouras – a matraca dovendedor de cartuchos- a gaitinha do afiador de facastodos esses ruídos que apenas rompiam o silêncio.E hoje o que mais se precisa è de silêncios que interrompam o ruído.Mas que se hà de fazer?Hà muitos – a grande maioria – que jà nasceram no barulho. E nem sabem, nem notam, por que suas mentes são tão atordoadas, seus pensamentos tão confusos. Tanto que, na sua bebedeira auricular, sò conseguem entender as frases repetitivas da música pop. E, se esta nossa “civilização” não arrebentar, acabamos um dia perdendo a fala – para que falar? Para que pensar? -, ficaremos apenas no batuque: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”Al principio della fineCi sono rumori che non si sentono più:- il grido solitario di una locomotiva nell’alba;- i fischietti delle guardie notturne che squadrano come una mappa la città addormentata;- i barbieri che facevano cantare per l’aria le loro forbici;- il tric-trac del venditore di castagne;- lo zufoletto dell’affilatore di coltelli.Tutti quei rumori che appena rompevano il silenzio. E oggi quel di cui più c’è bisogno sono silenzi che interrompano il rumore.Ma che possiamo farci? Molti – la grande maggioranza – sono nati già nel frastuono. E neanche lo sanno, neanche lo notano, tanto le loro menti sono stordite, i loro pensieri confusi. Tanto che, nella loro ubriacatura auricolare, riescono solo a sentire le frasi ripetitive della musica pop. E, se questa nostra “civiltà” non esploderà prima, un giorno finiremo per perdere la favella: perché parlare? Perché pensare? Resteremo soltanto col suono dei tamburi: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”
The greater the struggle, the more glorious the triumph.Più grande è la lotta e più glorioso è il trionfo.
No més homofòbia, lesbofòbia, bifòbia o transfòbia ni en l’exèrcit ni en la marina!Non più omofobia, lesbofobia, bifobia o transfobia né nell’esercito né nella marina! “
If you are alone, i’ll be your shadow. If you want to cry, i’ll be your shoulder. If you need to be happy, i’ll be your smile. But anytime you need a friend, i’ll just be me.Se sei solo, io sarò la tua ombra. Se vuoi piangere, io sarò la tua spalla. Se vuoi essere felice, io sarò il tuo sorriso. Ma se qualche volta hai bisogno di un amico, allora ci sarò io…