Luciano Meran Donatoni – Frasi sulla Natura
Se recidi un fiore, uccidi la sua anima.
Se recidi un fiore, uccidi la sua anima.
Il paradosso è suggestivo: l’equilibrio ecologico si è mantenuto relativamente intatto in alcune delle isole Figi perché l’uomo bianco non ha osato addentrarsi nell’arcipelago a causa del cannibalismo. È un paradosso, eppure non mi dispiace il fatto che una specie animale, in un periodo di carestia, approfitti dei propri simili piuttosto che competere per lo sterminio di altre specie. Non ho difficoltà ad ammettere che il cannibalismo sia una violazione di ciò che definiamo “diritti naturali” dell’uomo, ma la sconsideratezza ecologica del mondo occidentale è, altrettanto palesemente, una violazione dei doveri dell’umanità. Ora, se il concetto di “diritti umani” ha una storia lunga più di duemila anni, io mi chiedo: quando saremo maturi per il concetto di “doveri naturali”?
Povere piccole creature. Traditi proprio da chi avrebbe dovuto difenderli, per i soldi, la ricchezza… e la ciccia. Non posso fare niente per loro, nemmeno se volessi, perché non è il mio compito, né la mia natura.
Le stagioni sono veli che danzando vestono il cielo di suggestive sfumature.
I semi che producono la malerbanascono e si sviluppano rapidamente…Le piantine che nascono dai semi buonihanno bisogno di molte cure e spesso muoiono…
L’estate con i suoi profumi e i suoi odorisembra aver parcheggiato…un altro inverno è passato,ricco di piogge,ricco di sgomento…tutto sorge e tramonta,tutto si accende e si spegne,oggi siamo vivi esiam pronti a vivere l’estate!
Un raggio di sole nascente illumina l’alba al mattino, luccicano dietro la montagna, nasce un nuovo giorno, nasce l’amore.
Il paradosso è suggestivo: l’equilibrio ecologico si è mantenuto relativamente intatto in alcune delle isole Figi perché l’uomo bianco non ha osato addentrarsi nell’arcipelago a causa del cannibalismo. È un paradosso, eppure non mi dispiace il fatto che una specie animale, in un periodo di carestia, approfitti dei propri simili piuttosto che competere per lo sterminio di altre specie. Non ho difficoltà ad ammettere che il cannibalismo sia una violazione di ciò che definiamo “diritti naturali” dell’uomo, ma la sconsideratezza ecologica del mondo occidentale è, altrettanto palesemente, una violazione dei doveri dell’umanità. Ora, se il concetto di “diritti umani” ha una storia lunga più di duemila anni, io mi chiedo: quando saremo maturi per il concetto di “doveri naturali”?
Povere piccole creature. Traditi proprio da chi avrebbe dovuto difenderli, per i soldi, la ricchezza… e la ciccia. Non posso fare niente per loro, nemmeno se volessi, perché non è il mio compito, né la mia natura.
Le stagioni sono veli che danzando vestono il cielo di suggestive sfumature.
I semi che producono la malerbanascono e si sviluppano rapidamente…Le piantine che nascono dai semi buonihanno bisogno di molte cure e spesso muoiono…
L’estate con i suoi profumi e i suoi odorisembra aver parcheggiato…un altro inverno è passato,ricco di piogge,ricco di sgomento…tutto sorge e tramonta,tutto si accende e si spegne,oggi siamo vivi esiam pronti a vivere l’estate!
Un raggio di sole nascente illumina l’alba al mattino, luccicano dietro la montagna, nasce un nuovo giorno, nasce l’amore.
Il paradosso è suggestivo: l’equilibrio ecologico si è mantenuto relativamente intatto in alcune delle isole Figi perché l’uomo bianco non ha osato addentrarsi nell’arcipelago a causa del cannibalismo. È un paradosso, eppure non mi dispiace il fatto che una specie animale, in un periodo di carestia, approfitti dei propri simili piuttosto che competere per lo sterminio di altre specie. Non ho difficoltà ad ammettere che il cannibalismo sia una violazione di ciò che definiamo “diritti naturali” dell’uomo, ma la sconsideratezza ecologica del mondo occidentale è, altrettanto palesemente, una violazione dei doveri dell’umanità. Ora, se il concetto di “diritti umani” ha una storia lunga più di duemila anni, io mi chiedo: quando saremo maturi per il concetto di “doveri naturali”?
Povere piccole creature. Traditi proprio da chi avrebbe dovuto difenderli, per i soldi, la ricchezza… e la ciccia. Non posso fare niente per loro, nemmeno se volessi, perché non è il mio compito, né la mia natura.
Le stagioni sono veli che danzando vestono il cielo di suggestive sfumature.
I semi che producono la malerbanascono e si sviluppano rapidamente…Le piantine che nascono dai semi buonihanno bisogno di molte cure e spesso muoiono…
L’estate con i suoi profumi e i suoi odorisembra aver parcheggiato…un altro inverno è passato,ricco di piogge,ricco di sgomento…tutto sorge e tramonta,tutto si accende e si spegne,oggi siamo vivi esiam pronti a vivere l’estate!
Un raggio di sole nascente illumina l’alba al mattino, luccicano dietro la montagna, nasce un nuovo giorno, nasce l’amore.