Sonia Sacco – Frasi sulla Natura
Foglie al vento che parlano di una stagione finita; malinconica melodia di un passato che non torna.
Foglie al vento che parlano di una stagione finita; malinconica melodia di un passato che non torna.
Cielo e fiori al mattino mi s’aprono dinanzi in festa. Sboccia la primavera, ed io con lei!
La natura è tremenda, è orrore puro. Mangiarci l’un l’altro per sopravvivere… inutilmente… senza neanche sapere il perché della vita stessa.
Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.
Tra tante anime grigie come il cielo, ne incontri alcune che irradiano luce e colori da bastare per un’intera giornata. Fai in modo che anche la tua sia così, una splendida sfumatura di colori da ammirare e perché no… da invidiare.
L’armonia che trovi in contatto con la natura, i profumi dei fiori, il cielo e le nuvole ci permette di osservare la parte più intima degli elementi primordiali che abitano dentro noi.
La donna è nata, quando ogni cosa ebbe inizio, affinché l’uomo, grazie alla sua bellezza, ammirasse ciò che di più bello potesse esistere al mondo. Essendo la natura ignota e incomprensibile all’uomo così sua figlia ereditò la sua perfezione. Ed è nata per far sì che l’uomo comprenda quanto sia arduo superare le avversità. Cosicché avendola raggiunta apprezzi ogni sua sfumatura e si riconosca fortunato di averla sognata per un istante.