Infinito Amore – Frasi sulla Natura
Cullarmi sopra l’onda del mare, catturare la luce del sole, nutrirmi di sogni, è un sogno quello che chiedo? Diventa realtà se lo sogniamo insieme.
Cullarmi sopra l’onda del mare, catturare la luce del sole, nutrirmi di sogni, è un sogno quello che chiedo? Diventa realtà se lo sogniamo insieme.
Guardavo le piante allineate lungo la strada; riflettevo sulla poca simmetria che c’è nel bosco: un’esplosione di vita che non ha nulla a che spartire con l’organizzazione umana. Forse è più caotico, ma è più maestoso.
Bello e fragrante il respiro degli alberi, immensa soavità, della terra, respiro infinito di vita, silenzio dolce, che dona amore, linfa vitale di questo mondo, puro ed energico amore, cortecce morbide al tatto, sospiri lievi e fantastici, tempio dello Spirito di Dio.
Un sole cocente, strade deserte coperte di crepe. Tutto è immobile come se il tempo non ricordasse più dove si trovi. Le mura hanno un che di remoto e le piante ne fanno il loro appoggio. Sembra non esserci nessuno, la maggior parte di quelli che erano qui sono partiti verso altre patrie, attraversando questo nuovo cielo. La distruzione non è arrivata quando e come ci si aspettava, è sembrata anzi avere compassione verso il suolo che ha ospitato l’uomo così a lungo, mentre il sole si consumava. Dio e gli angeli, gli dèi, creature potenti giunte dalle remote profondità dello spazio, pensavano che aggiungere energia al cosmo significava allungare e migliorare la vita dei loro protetti e di loro stessi, trasformandola in eternità, alimentando una mensa controproducente e salvandosi come creature superiori cercando di fare apparire altri come loro sembianze e natura. Ma la materia si sgretola e il respiro si fa pesante sotto il suo peso raddoppiato, eccedenza di energia dispersa da un corpo diventato maschere e note, energia grande più dell’universo a cui è stato sommato, e le dimensioni che da essi si diramano. Per questo nuove conquiste dovranno recuperare con inganni altra vita da nuove terre e civiltà al di là del mondo, prima del collasso verso il silenzio senza fine. Sopra questa terra dal tempo segnata, dal destino cambiato e dal principio duplicato, mi domando se l’amore di un padre celeste può portare alla morte e se è giustificato di fronte alla vita che su di esso si appoggia e poi si disperde. L’amore non ha bisogno di inganni, quindi l’autorità abusata porta al suo contrario, se persino un Dio per salvare il messia e una manciata di angeli facendo ricadere le loro colpe su un altro e poterli costruire con nuove abilità, ha condannato loro e se stesso insieme al suo regno solo per splendere di chiarore accecante e fatale il breve attimo di ere perdute.
I processi intimi della natura sono così difficili da essere colti dalla mente umana che è inevitabile che essa ne percepisca mistero e magia. Il miracolo è sempre in ciò che di meraviglioso germoglia senza che vi sia un apparente ordine prestabilito.
L’arcobaleno è l’abbraccio degli angeli con la terra.
Le montagne sono quei luoghi dove Dio ha ritratto le sue dita quando ha finito d’impastare il mondo.