Carol Cortiello – Frasi sulla Natura
L’autunno è arrivato puntuale: la primavera dei romantici un po’ malconci.
L’autunno è arrivato puntuale: la primavera dei romantici un po’ malconci.
Perché quando si pensa a Dio lo si pensa al maschile? Eppure la natura è madre ma allora perché diciamo padre, mentre madre è la natura!? Confusa? No! Pensavo!
Quell’aria frizzante della campagna, quegli odori inconfondibili di terra bagnata, quelle luci riflesse che accarezzano i monti, quei silenzi smorzati dallo sciabordio delle sorgenti e dal fruscio dei rami di mandorlo, che sembrano sospesi tra il cielo e la terra, fissano nel nostro sguardo il senso dello stupore.
L’uomo deve mostrare bontà di cuore verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini.
Un cane abbaia, un uccellino canta, un fiorellino sorride, il vicino strilla, il sole sorride, un venticello sembra fischiare, quasi l’Universo mi stia dicendo: su, su, dormigliona, non restare ferma ad ascoltare, su, esci assapora la vita che rinasce, e lascia volare la tua anima, è da troppo che non voli ed ora vieni, dai su, è il momento di riprendere a volare!
I primi raggi di sole dell’inverno profumano di primavera. Scaldano il cuore come una promessa di felicità.
Dalle viscere della terra sino al firmamento va esalando un canto muto; ozia tra le valli, ondeggia tra i mari, sonnecchia nelle tenebre. Sembra che una mano tenga tutto assieme, facendo danzare questo regno come una benedizione.