Rosita Matera – Frasi sulla Natura
Settembre è il velo rosa del cielo che riempie di delicatezza il volto ebbro dell’estate.
Settembre è il velo rosa del cielo che riempie di delicatezza il volto ebbro dell’estate.
Non è vero che l’uomo consumistico non ama gli animali. Invece li ama molto, specialmente se ben cucinati. L’uomo moderno soffre della peggiore di tutte le malattie cardiache, l’incapacità di amare col cuore. Molti pensano che amare col cuore, e amare anche gli animali, sia pura emotività e sentimentalismo. Si tratta invece di sanità morale e di razionalità più profonda di quella egoistica.
Forse succede tutto di notte,mentre noi stiamo dormendo.I bambini conquistano centimetri,la barba cresce,spuntano i capelli bianchi.Ed è di notte,quando nessuno li vede,che i fiori sbocciano.
Credo che il modo migliore per passare la domenica sia quello di immergersi nella natura, che ogni giorno ci dona acqua, aria, colori e profumi, per festeggiarla come merita. Chi non ama e non rispetta la natura, non ama e non rispetta la vita, non ama e non rispetta il prossimo, non ama e non rispetta se stesso. Ogni minuto di tempo libero dovremmo dedicarlo alla natura, saremmo persone migliori.
Non si rispettano i luoghi se non si rispettano le persone. Nemmeno il suolo ha riguardo di chi cambia usando il corpo di altri. In fondo, tutto è legato da causa-effetto. Assimilare arbitrariamente qualcosa che la natura difende perché rispetta, si fa torto alle cose che si vogliono raggiungere, al mondo che sente i desideri. Perché muta quello che sta intorno… chi usa la vita di un altro per raggiungere orizzonti lontani, depreda la stessa terra ed il cielo, che mascherati, restano in silenzio finché quello che è troppo si sfoga da solo. Ed intanto cambia l’universo, per mutazioni inconcepibili, la rosa e il serpente si tengono per mano verso il precipizio di tutte le cose. Tant’è, fiducie malriposte, e ammirazioni sconcertate, ma non sono io la sfortunata. Ci si tappa le orecchie e si continua ad andare, in luoghi che non esistono se non nelle astrazioni di moralità vaghe che valgono a volte sì a volte no, di desideri barcollanti, che vorrebbero essere diversi per poter esistere, continuare a vivere, ma non possono mai divenire, i figli di una maschera. Non è essere, il mondo non riconosce lo straniero, l’alieno, che vuole dominarlo, divorare le stelle e lo spazio con lo spirito eccessivo aggiunto dalle mense, l’energia raddoppiata, e quindi bruciata, del cosmo. Ma già l’errore è cercare all’esterno quello che di per sé dovrebbero essere. La via più facile e sbrigativa di Cristo è usare lo spirito di altri, rapiti dai suoi, per raggiungere un proprio stato dell’essere, costruirsi, migliorarsi, diventare superiori e immortali. Con la vita di altri. Ma l’equazione della vita, e tutte le altre, danno i risultati secondo la realtà, non secondo quello che si vorrebbe, secondo quello che è giusto e non secondo il tornaconto. L’Architetto se ne è forse dimenticato? L’onestà da vita e speranze autentiche, l’odio cerca di cambiare i risultati, anche se è per amore dei figli, ma condanna se stesso e il suolo dove poggia i piedi al crollo, all’affondamento, non solo fisico.Quando dall’altro, precipiteranno addosso a Dio, o all’architetto, o al Padre, o chiunque ci sia, le stelle e le galassie, gli piomberanno sulla testa, l’unico rimpianto è non esserci a godersi lo spettacolo.
Tu che ci regali da sempre il profumo e la bellezza della rosa, regina nel regno della natura. Grazie e bentornato maggio!
Una splendida rosadi rabbia è esplosa,in un nido di ortichesuprema riposa.Regina dei fioridovevi regnaretra gli altri bocciuoli,ma la mano di un Dio crudeleha fatto cadere il tuo semein un groviglio di spine.E sei spina anche tu.Povero fiore!Ti sei tinta di rossoquando il tuo cuore è stato trafitto,quando la solitudineti ha fatta appassiresei diventata simbolo,simbol d’amore!