Alberto Salza – Frasi sulla Natura
È attraverso le leggi del caos che procede la natura. E l’antropologia.
È attraverso le leggi del caos che procede la natura. E l’antropologia.
Niente si creaniente si distruggeuniverso vintage.
Quando mi avvicino a te ho sempre paura dell’alta marea. Il vento disperderà la schiuma, quel ballare delle onde è come se fosse una danza in tuo onore. Ma tu mare sei sempre bellissimo: sembri sempre infuriato, invece le tue acque sono una carezza, come se ti volesse abbracciare.
La notte ci abbraccia con i suoi silenzi e la sua voce sotto una coperta di stelle.
Una legge morale può cambiare, per giustizia o per corruzione, a seconda del momento e delle persone. Una legge fisica e matematica non cambia e non si trasforma per andare incontro alle aspirazioni, vale per qualsiasi forma di vita senza distinzioni.
Stamani è caduta la neve a coprire il verde dei prati e a portare il profumo di fresco e con essa, purtroppo, anche qualche disagio tangibile per la viabilità ed i parcheggi.In una sorta di messaggio silente il cielo si è portato all’altare la sposa terra vestita di bianco. Un antico connubio che ogni anno si perpetua per rinsaldare la genialità dell’Inverno che protegge con i suoi vezzi le messi che nel seno terreo sostano in attesa dell’esplosione della primavera per poi germogliare al tepido Sole Primaverile.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.