Giusy Cancemi – Frasi sulla Natura
Mare che a te imprigioni gli occhi di chi ti scruta, mai finirà il mio desiderio di contemplarti e di amarti.
Mare che a te imprigioni gli occhi di chi ti scruta, mai finirà il mio desiderio di contemplarti e di amarti.
Ti senti immortale fin quando il tuo albero cresce verso il sole, ma quando iniziano le potature dei tuoi rami, comprendi che il mutare delle stagioni limita la tua immortalità.
L’arcobaleno simboleggia l’unione tra una giovane gocciolina d’acqua e il possente e maestoso sole.
Che strani avventi contro natura, nella terra offesa e violentata, un serpente genera un ragno.
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
Dietro la semplicità di un fiore si nasconde la bellezza della vita.
Luna: musa ispiratrice di tutti i poeti.