Giuseppe Tartini – Frasi sulla Natura
Io sto di casa più che posso con la natura e men che posso con l’arte.
Io sto di casa più che posso con la natura e men che posso con l’arte.
Prova ad abbracciare tutto il mare, ascolta il suo respiro da vicino, lasciati attraversare dall’immenso.
Esistono tre tipi di fuoco, in natura. La fiamma rossa che lascia cenere, la fiamma azzurra relativamente innocua del fuoco di plasma, e quella spaventosa, distruttiva se usata male, del fuoco dello spirito, l’innocenza che rilascia nel cielo la sua morte, che risplende e si moltiplica di grazie inattese, e poi consuma in eterno nella luce accecante di tenebra, nel profondo cuore dell’atomo.
Goccia nell’oceano, granello di sabbia nel deserto o formichina nella foresta. Siamo parte di tutto e tutto è parte di noi.
Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.
Se son rose moriranno!
Anche il vento si annoia pur avendo sempre tanto da fare. Anche il vento si sente solo, pur avendo il mondo intero da sfiorare. Il vento è incompreso, disadattato, instabile e caotico.