Giovanni Soriano – Frasi sulla Natura
L’albero è l’essere più paziente al mondo perché nulla sa della pazienza.
L’albero è l’essere più paziente al mondo perché nulla sa della pazienza.
Quando sussurra il vento noi non lo possiamo ascoltare.
Nessun Dio potrebbe in realtà fare quello che vuole, ogni legge, morale, fisica ecc., deve essere rispettata trattando e agendo sulle cose in base a quello che sono, non in base a quello che si vorrebbe che fossero, o potrebbe incappare in un imprevisto insuperabile.
Il male e il bene sembrano lottare sempre per prevalere sull’altro, ma forse non è proprio antagonismo, ma equilibrio, come il giorno e la notte si susseguono per bilanciarsi a vicenda, l’oscurità e la luce. Questi, uno di fronte all’altro come realtà senza tempo, non sono altro che lo specchio di loro stessi, due metà del passato e del futuro, dell’acqua e del fuoco.
E’arrivato il mese delle rose. A maggio la vita profuma di più.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.
Il mare è un’infinita distesa di pensieri.