Samuel Daniel – Frasi sulla Natura
L’usanza, che viene prima di ogni legge; la Natura, che è al di sopra di ogni arte.
L’usanza, che viene prima di ogni legge; la Natura, che è al di sopra di ogni arte.
Attratto dall’ombra del lupone seguo la sciaun attimo… e poila sua ombraè la miaun piedeuna zampafelpato sentieroche mi porta viagiaciglio di boscomi abbracciami da sintoniaeululo al ventonaturale folliala mia ombraè già sua.
Il mare è solo una piccola parte dell’infinito che si rivela.
La Luna è la porta del cielo da cui escono i sogni più dolci; essi fecondano i pensieri dei poeti e si trasformano in parole d’amore.
Il disumano rapimento per raddoppiare lo spirito di questo universo, dell’albero della vita che il Padre celeste vuole replicare e rendere eterno con una macellazione impropria, gli darà il risultato contrario. Troppa energia trasformata in acqua e sole, brucia la vita fino nel profondo, rendendo suo nuovo avversario il Bene, come è sempre stato. L’albero splendente lasciato vivere, o tollerato, vicino ad un fiume, andò troppo vicino alla verità del cosmo e ad intuire la vera natura di Dio, maledetto e fatto diventare “ribelle”, l’angelo decaduto tacciato di vanità. Eppure non tutto è così lineare, ogni spirito dovrebbe essere visto dall’Onnipotente per quello che è, per l’energia effettiva che rilascia nel suo Sistema con la macellazione, la mensa del cosmo. Se è troppa, questo spirito potrebbe andare in contrasto con la struttura universale e con il “luogo” dove Dio e gli angeli si trovano. La matematica non aspira a vendette, non odia, ma spiega. Il risultato immutabile è al di là delle forze di Dio e di Cristo, che pensano solo al potere e a come allungarsi… la vita, il loro punto debole, creature immortali che un tempo erano uomini, è la disonestà. Così dal male e dal maleficio ottengono la morte, incontrano il destino proprio con le azioni con cui cercano di evitarlo. L’albero che rappresenta la vita e le fondamenta del Cosmo, si consuma nel suo nuovo splendore, ha cominciato a marcire al suo interno.
Le stagioni sono veli che danzando vestono il cielo di suggestive sfumature.
Le rose sono la poesia del creato e in ogni petalo la Natura scrive i versi più intensi: in ogni petalo vi si può leggere la bellezza che scorre vivace nella sua fragranza schietta.