Giuseppe Catalfamo – Omosessualità
Due cose invidio alle donne.Il dono della maternità.Il poter esser lesbiche.
Due cose invidio alle donne.Il dono della maternità.Il poter esser lesbiche.
C’era qualcosa nel tuo sguardo che solo dopo qualche tempo ho potuto definire familiare, desiderio e fiducia di potermi confidare. Sapere di non esser soli, poter contare in qualcuno visto ch’è così fragile il senso dell’amore… verremmo nascosti se cercati, protetti se minacciati, compresi se non capiti. Né genitori, né fratelli, né mogli, mariti, amanti e figli potranno sapere ciò che ci accomuna… Complici nel bene sfidando come in una crociata il resto del mondo, sorridendo tra la folla solo per un fuggevole sguardo. Si può aver avuto cento avventure, cento passioni travolgenti, ma troppo mancherebbe alla nostra anima non avendo mai provato la complicità.
Spesso m’è stato chiesto di spiegare il gioco del poker.Ritengo di non saperlo fare,come spiegare istinto ed intuizioneche mutano in funzione di chi ho davanti al tavolo.Talvolta avrebbero dovuto spiegare a me che si stesse giocando a poker.
Assaporo ricordi nauseanti.Mi piace parlar d’insignificanti belinate.Adoro scrivere fumanti stronzate.Divertente pensare a te.
Un uomo per essere “grande” deve avere almeno una debolezza.
La terra nel sistema solare è una piccola sfera.Il sistema solare nell’universo è insignificante.Non compiacerti troppo al mattino davanti lo specchio del tuo cesso.
Due linee parallele non s’incontreranno mai.Il miraggio che dona la prospettiva le illude che possano congiungersi.