Rossana Emaldi – Guerra & Pace
Sono convinta che il soldato che scappa è buono per un’altra guerra, anche perché non lo si seppellisce.
Sono convinta che il soldato che scappa è buono per un’altra guerra, anche perché non lo si seppellisce.
Il paradosso della guerraè che è eroe chi muoreed è eroe chi ammazza.
Sono sempre più convinta che la prima cosa da fare al mattino, appena sveglia, sia sorridere alla mia immagine riflessa nello specchio. Pratica sempre più difficile, visti i notevoli cambiamenti dovuti al trascorre del tempo. L’importante però è continuare a piacersi e non perdere l’abitudine, ti verrà più facile sorridere al tuo prossimo, in particolare quando ti fanno notare che: “accidenti come sei cambiata” e tu sai già con certezza che non è in meglio!
Ci sono sogni che si possono comprare a poco prezzo.
La guerra… è un modo idiota per ottenere un qualcosa con una stupida scusa.
La pace esige una sua psicologia, un suo spirito morale, che, prima di rivolgersi agli altri, si riflette sopra colui che vuole esercitare la pace.
Non si tratta di stabilire se la guerra sia legittima o se, invece, non lo sia. La vittoria non è possibile. La guerra non è fatta per essere vinta, è fatta per non finire mai.Una società gerarchica è possibile solo se si basa su povertà e ignoranza. Questa nuova giustificazione della guerra attiene al passato, ma il passato, non può essere che uno e uno soltanto.Di norma lo sforzo bellico persegue sempre lo scopo di tenere la società al limite della sopravvivenza.La guerra viene combattuta dalla classe dominante contro le classi subalterne e non ha per oggetto la vittoria sull’Eurasia o sull’Asia orientale, ma la conservazione dell’ordinamento sociale.