Fabio Piscicelli – Guerra & Pace
Tutte le azioni hanno padri orgogliosi, ma molte conseguenze restano improvvisamente orfane.
Tutte le azioni hanno padri orgogliosi, ma molte conseguenze restano improvvisamente orfane.
Perché questa volta io mando tutti i miei flagelli contro di te, contro i tuoi ministri e contro il tuo popolo, perché tu sappia che nessuno è come me su tutta la terra.
Per quanta acqua il nostro mondo possa contenere, l’uomo preferisce combattere il fuoco con il fuoco. Il mondo continuerà a bruciare e l’uomo affogherà.
I cattivi hanno offerto di più, le pallottole sono per loro, una vecchia propone un’ora al camino fiaba e vino di fuoco compresi nel prezzo, trenta denari in un sacchetto di pelle. Uno per volta, dalle dieci alle dieci, la fiamma acconsente, percepisce un compenso in legna di quercia, io e le mie trenta bottiglie di grappa siamo pronti a reagire, ho un accordo speciale, solo quando saranno vuote le potrò utilizzare per lanci sbagliati su giusti obbiettivi, “senza morto ferire”.
Non pensare mai di abbattermi. Cado per riperdere le forze mi rialzo e ti combatto. Ho sette vite come i gatti quando finiranno faro un prestito, ma tu vai giù.
Non sono le armi ad uccidere la gente, bensì altra gente.
Non è bello ciò che è bellico, è bello ciò che è pace!