Thomas Mancin – Guerra & Pace
Chiedete a coloro che urlano “alla guerra” di combatterla prima di tutto dentro di sé.
Chiedete a coloro che urlano “alla guerra” di combatterla prima di tutto dentro di sé.
Si vis pacem, para pacem.
Vi sono guerre che non hanno né vinti né vincitori. E non lasciano cadaveri sul campo di battaglia.
La guerra non è altro che una comoda elusione dei compiti della pace. In quanto sostituisce l’avventura esterna al lavoro e al miglioramento interno, essa è moralmente così screditata che si può ben pensare non sia mai stata altro che un mezzo di oppressione interna e di assoggettamento dei popoli, il grande mezzo ingannatore per indurli a gridare ‘evvivè alla propria sconfitta di fronte al governo vittorioso.
Per alcuni uomini la guerra è diventata un guadagno, e dietro ad ogni guerra cè sempre un motivo economico, anche nel passato è stato così e sempre lo sarà.Ma che guadagno c’è nel perdere i propri cari e la propria famiglia?Magari uno: Non poterla più fare.
Ritengo che non tutti i muri siano da abbattere.Se l’abbattimento del muro di Berlino ha riunito la Germania, il muro Palestinese evita l’abbattimento di due e più popoli.Se tutti fossimo veri uomini, ne costruiremmo solo per ripararci dalle inondazioni, alluvioni e quant’altro, invece, siamo tutti figli di un Dio diverso, per scelta, indirizzo sociale, morale o per dettami religiosi.Solo se riusciremo a camminare scalzi dalla lussuria saremo tutti uguali.
Fai attenzione alle mani che ti vengono tese, alcune possiedono un tocco distruttivo.