Luigi Pascarelli – Guerra & Pace
Le menti pensanti non appartengono a questa era, ecco perché esiste una minoranza di complottisti.
Le menti pensanti non appartengono a questa era, ecco perché esiste una minoranza di complottisti.
Guerra è sinonimo di distruzione, pace è sinonimo di ricostruzione.
Come una moneta, che presenta due aspetti o meglio due principali prospettive di osservazione, così ci sono eventi che magari possono dimostrarsi duri, ma se analizzati in maniera analitica, ci accorgiamo che contengono quella preziosa chiave tale da stravolgere in maniera positiva l’attuale status dell’evento medesimo e darci la preziosa vittoria. È solo questione di tempo (oltre che una piccola, tenue sorgente di tenacia)! Quel tempo che a volte si può presentare un po’ dormiente, ma quando arriva potrebbe apportare novità agognate, verso cui le speranze si erano dileguate.
Il male genera il male, l’invidia genera guerre e le guerre generano distruzioni.
Lui si aspettava che combattessi ancora ma io non potevo più, avevo combattuto con tutte le mie forze ero piena di cicatrici e di ferite ancora sanguinanti, ma non si può nulla contro l’orgoglio neanche l’amore vince.
Le guerre abbrutiscono gli animi e lasciano segni indelebili nel petto di chi le vive e fanno agognare la pace che prima non si considerava.
Solo chi vince può cambiare la guerra in pace.