Luigi Pascarelli – Guerra & Pace
Le menti pensanti non appartengono a questa era, ecco perché esiste una minoranza di complottisti.
Le menti pensanti non appartengono a questa era, ecco perché esiste una minoranza di complottisti.
A volte la gente si chiede com’è possibile che i militari rischino la vita giorno dopo giorno combattendo per qualcosa in cui magari non credono neppure…. ma alla fine dei conti noi facciamo quello che facciamo l’uno per l’altro. Per amicizia. Non per patriottismo, né perché siamo macchine programmate per uccidere, ma per il compagno che ti sta accanto. Combatti per il tuo amico, per salvargli la vita, e lui combatte per te.
Non può esistere pace senza perdono! Perdonare è l’unico passo verso la pace. Perdonare è il vero senso della pace!Se non siamo capaci di perdonare, moriremo affogati nel nostro ego, e sepolti dal nostro orgoglio!
Che differenza c’è tra un assassino di un supermarket e un politico che firma le carte per una guerra?Generalmente il secondo ha creato un senso di identità che gli copre le spalle.
La pace nasce tra le pareti del cuore.
Il grido: “Vogliamo la Pace!” è troppo umano, troppo bello, troppo naturale per un’umanità uscita da due spaventose guerre mondiali e minacciata da una terza guerra sterminatrice, perché ad esso non debbano far eco e dar plauso tutti gli uomini i quali non abbiano cuore di belva feroce.
La fine della guerra è una sconfitta per i pacifisti.