Giampiero Piovesan – Guerra & Pace
voglio fare la rivoluzione senza esserne rivoluzionato.
voglio fare la rivoluzione senza esserne rivoluzionato.
L’azzurro è il mio colore, quello che mi dà pace quando sono inquieta.
i sogni siamo noi stessi immersi nella notte.
La guerra distrugge la dignità di chi la subisce, e rafforza la stupidità di chi la dichiara.
Mi sono chiesta se essere troppo sinceri, buoni, cordiali avvolte significa essere ridicoli e indifesi. La risposta mi è arrivata subito, quando ad un certo punto; guardandomi attorno ho visto superiorità e arroganza che scorrevano come fiumi in piena. Ho capito subito che quelli ad essere indifesi e ridicoli sono coloro che si nascondono dietro facciate di apparenze, di superiorità e di arroganza, perché giudicano i passi degli altri per sentirsi superiori e perfetti, guardano gli errori degli altri per sentirsi vivi e onnipotenti, sparlano e gettano fango per coprire la loro realtà, per non mettersi in discussione. E per occultare la loro realtà; sminuiscono la realtà altrui. Bhe ho capito che la sincerità ripaga sempre, come la bontà e l’altruismo, e ho deciso che strada prendere. Ho scoperto che alcune risposte sono tutto al di fuori che tristi.
Una bara, tanti bambini, non si può restare incinta dove c’è la guerra.
L’uomo proclama la pace col fucile puntato.