Jorge Luis Borges – Guerra & Pace
Le armi da guerra non presuppongono coraggio ma buona mira.
Le armi da guerra non presuppongono coraggio ma buona mira.
Ci troviamo in un momento di lotta tra guerra & pace non si sa come finirà, in questi casi si sa quando si inizia; ma non quando si finisce.
Amo il futuro, perché è limpido, un foglio bianco su cui planare. Lo amo in anticipo, come una promessa, come un neonato che attende di fare la sua comparsa nel mondo. E lo sento questo futuro, e non mi spaventa, anche se ogni passo ci conduce sempre più paradossalmente verso la morte. Ma ci chiede sommesso di liberarlo di tutto il peso che si porterà addosso, asportare l’enorme neo fiorito nel concepimento, ingrossato da retaggi e cammini distorti del passato, gonfio di anni e di sbagli dell’uomo. Lasciamolo in pace questo futuro, lasciamolo respirare, libero, magari inconcludente, ma offriamogli il sacrosanto diritto di essere staccato dalle corde, quelle logore, insensate corde, intrecciate dall’umana stupidità, pronte a legarlo, a strozzarlo ancor prima del suo tempo.
In guerra e in amore sono le ritirate che scatenano le avanzate.
Le guerre negano la memoria dissuadendoci dall’indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome e un altro volto, a distruggere quel poco che avevano risparmiato.
Non puoi trovare pace se prima non scendi in campo a combattere le battaglie contro i tuoi nemici.
Riderò sempre pensando a quelle persone che aspettavano la mia resa. Mi dispiace di cuore deludervi, ma sappiate che non sono una che aspetta la fine. Sono una guerriera e come tale, arrendermi senza provarci non fa parte del mio carattere.