Giorgio Faletti – Guerra & Pace
Ognuno fa le sue scelte e corre i suoi rischi, generale. É la regola di ogni guerra, mi pare.
Ognuno fa le sue scelte e corre i suoi rischi, generale. É la regola di ogni guerra, mi pare.
Le migliori cose non hanno fine, per quello cerchiamo la Pace perché sappiamo che non ci lascerà mai soli! Pace.
Noi diciamo che solo Iddio può piegare la volontà fascista; gli uomini e le cose mai.
Che differenza c’è tra un assassino di un supermarket e un politico che firma le carte per una guerra?Generalmente il secondo ha creato un senso di identità che gli copre le spalle.
Pace nel mondo pericolosamente a rischio.Dopo la visita in andrologia di Clinton,per il quale si consiglia di tenere i reni “al caldo”per proteggere i vecchi, malconci “semi”.Dopo il “congelamento” di svariati conti bancari,della famiglia Bush, in Paesi asiatici e Medio Oriente…Si teme che il bisogno di “caldo” per Clinton,ed il “congelamento” di Bush,possa irrimediabilmente condurre al bombardamento del Kashmir.
Non sono un pacifista. A chi mi desse uno schiaffo sulla guancia non porgerei mai l’altra, ma mi difenderei a denti stretti. La guerra è per metà fatta di paura e per metà di noie. I giovani del mio paese non sono per la guerra. Non sono nemmeno per il servizio militare. Gli orfani di guerra, poi, la considerano il peggiore dei mali.
Una nuova pace sarà illuminata dalla coscienza planetaria.