David Barry – Informatica
I computer operano su principi semplici che possono essere facilmente compresi da chiunque abbia del senso comune, un po’ d’immaginazione e un Qi di 750.
I computer operano su principi semplici che possono essere facilmente compresi da chiunque abbia del senso comune, un po’ d’immaginazione e un Qi di 750.
Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra.
L’immondizia si bufferizza e si butta alla fine dell’ora.
Il vero programmatore con una calcolatrice può lanciare un razzo su marte. Senza razzo e senza carburante.
Il virtuale non sostituisce né rimpiazza né, tantomeno, nega o cancella il reale, semplicemente gli ruba il tempo e lo spazio per poter esistere e manifestarsi anche al di là dello schermo.
Sono convinto che l’informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un Dio. Su piccola scala.
Non rilasciamo una nuova versione per correggere gli errori. Non lo facciamo. Non la comprerebbero abbastanza persone. Prendiamo ad esempio cento persone che usano Microsoft Word. Chiamiamole e diciamo loro: “Vorrebbe comprare una nuova versione con gli errori corretti?” Non ci sarebbe una sola persona disposta ad acquistare una nuova versione per via degli errori. Non saremmo mai in grado di vendere una versione di un programma su quella base.