Paolo Crepet – Informatica
I pixel. Chimera di contemporaneità, attentato ai sensi e all’intelligenza del creare, succedanei di vita reale, figura di un avaro baratto freudiano: sicurezza al posto di felicità.
I pixel. Chimera di contemporaneità, attentato ai sensi e all’intelligenza del creare, succedanei di vita reale, figura di un avaro baratto freudiano: sicurezza al posto di felicità.
Un sito informato è un sito gettonato.
I mangiatori di Quiche per quanto si possono sforzare non diventeranno mai veri programmatori. Il vero programmatore può fare ambo i processi (normale ed inverso) senza intoppi.
L’hacker è una persona che è andata al di là dell’uso del computer per sopravvivere (“Mi porto a casa la pagnotta programmando”) e guarda piuttosto ai due stadi successivi. Lui (o, in teoria ma in pratica fin troppo raramente, lei) usa il computer per i propri legami sociali: l’e-mail e la Rete sono mezzi bellissimi per avere una comunità. Ma per gli hacker un computer significa anche intrattenimento. Non i giochi, non le belle immagini sulla Rete. Il computer in sé è intrattenimento.
Tra un po’ arriva il primo ottobre e Orkut sarà morto. Google lo ucciderà senza pietà, fregandosene dei sentimenti di abbandono e di tristezza da parte dei suoi milioni di utenti, in maggioranza brasiliani e indiani, che gli sono stati sempre fedeli e disposti a non lasciarlo mai.
Vuoi passare il resto della tua vita a vendere acqua zuccherata o vuoi una chance per poter cambiare il mondo?
Fare programmi oggi è una corsa fra gli ingegneri del software che si sforzano di sviluppare programmi migliori e a prova di idiota, e l’universo che si sforza di produrre idioti sempre più grossi. Per ora l’universo sta vincendo.