Serena Cerullo – Internet
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Piove nella mia anima.
Le donne navigano meno su internet.
Le fregature arrivano sempre alla fine di ogni cosa, se arrivassero a metà e ti dessero il tempo di rimediare non si chiamerebbero fregature.
Mi preoccupo continuamente della mia bambina e di Internet, anche se è ancora troppo piccola per potersi collegare.Ecco cosa mi preoccupa. Mi preoccupa il fatto che fra 10 o 15 anni, lei verrà da me e mi dirà: “papà, dov’eri quando hanno tolto la libertà di parola in Internet?
Sono tutte allieve del web impegnate a studiare il modo migliore per sedurre, per rendersi porche. Leggono poesie, racconti, si immedesimano nel personaggio che stanno interpretando, ma se tutta questa energia la usassero per far rinvigorire l’amore appassito degli anni con il proprio marito non sarebbe male. Peccato che tutto questo sarà solo per il primo morto di sesso dietro uno schermo e che di loro non gliene frega un emerito… e che penserà solo a soddisfare il suo personale piacere.
Si recrimina sempre e lo si fa sempre troppo tardi.