Serena Cerullo – Internet
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Una qualsiasi persona della generazione di oggi pensa di ottenere tutto ciò che si vorrebbe molto facilmente. Quindi egli viene invogliato e bombardato da internet e ragazze facili. Conosciamo ragazze ma senza provare il sentimento di amare la partner in questione. Quando poi sappiamo benissimo che non e il corpo che soddisfa il cuore ma soddisfa solamente la mente. Ragazzi io come voi sono un ragazzo comune con i miei alti e bassi nella mia vita sociale. Ma giuro vorrei tanto rincontrare quel pensiero che mi opprimeva la mia mente. Quel sentimento che mi donava la voglia incondizionata di rimanere accanto alla mia partner pur standola solo accanto mi appagava sia la mia mente che il mio cuore. Pur sapendo che questo evento non sarebbe durato per tutta la mia vita.
È tutto. È il modo in cui mi ha teso una tazza di thè quando mi sono svegliata, è il modo in cui acceso il suo portatile per farmi leggere tutte le versioni del mio oroscopo su internet e mi ha aiutato a scegliere la migliore. Jack di me conosce tutti quei particolari stupidi e imbarazzanti che di solito, con un uomo, cerco di nascondere il più a lungo possibile… e mi ama lo stesso.
Su quali basi viene gestito il trasporto pubblico? Naturalmente sul pittoresco quanto tradizionale gioco della tombola, attraverso esso infatti, si stabiliscono gli orari, le corse e gli scioperi. Si accorgeranno mai che Natale viene solo una volta l’anno?
Fin che c’è morte c’è speranza.
Lezione universitaria: un gruppo di persone che sta a fissare la proiezione di diapositive finché non cessa tutta l’attività elettrochimica del cervello; a quel punto si affrontano gli esami.
Facebook è l’unione della falsa faccia e del libro mancato, del pensiero collettivo e della facile comunicazione, dell’ingenua faccia ideale che evade dal mondo reale e della scrittura del pensiero d’altri, ma anche di un’espressione personale facilitata dalla condivisione e di eccezionali manifestazioni singolari della libertà del pensiero individuale che eccede la “regola”.