Anna De Santis – Ipse dixit
Mi piace pensare che io sia un’aliena, non mi ci ritrovo in questa terra incasinata, voglio la mia navicella… telefono casaaa.
Mi piace pensare che io sia un’aliena, non mi ci ritrovo in questa terra incasinata, voglio la mia navicella… telefono casaaa.
– Perché l’aspettavano così?- Perché credo in quello che dico.- Questo e basta?- Sì.
Sono entrata qui in banca con passo sicuro e disinvolto, diretta verso il cassiere, mostrandogli tutta fiera il mio assegno, quando ho sentito gridare: “Fermi-tutti-questa-è-una-rapina!”.
Non sarà correre e affannarsi tanto che ci farà vivere senza aver perso tempo, ma sarà l’amore che mettiamo nel cercare di fare tutto al meglio. Non è tanto il quanto, ma il come…
Avete vinto voi!
Quando il cuore senti ancora in gola e ti aumenta la tachicardia…o vedi di curare la tiroide oppure chiediti se non sei malato di un’altra malattia…
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto.Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?